Rivisto da FarmaciaDiTurno.it, Redazione · aggiornato il 24/10/2026
Che cos’è
Per conseguire o rinnovare la patente di guida è necessario sottoporsi a una visita oculistica, che verifica che la vista rientri nei requisiti previsti. La visita è svolta da un oculista, il medico specialista in oculistica, e valuta le condizioni degli occhi in relazione alla guida.
Quali requisiti visivi
I requisiti cambiano in base alla categoria della patente.
- Per le categorie A e B, l’acuità visiva complessiva deve essere di almeno sette decimi, con non meno di due decimi nell’occhio che vede di meno. Se questi valori non si raggiungono, l’idoneità può essere ottenuta usando occhiali.
- Per le categorie C, D ed E, l’acuità visiva complessiva deve essere di almeno dodici decimi, con non meno di quattro decimi nell’occhio che vede di meno. Anche in questo caso, se i valori non si raggiungono, si può ricorrere agli occhiali, nel limite di 8 diottrie complessive per occhio.
I requisiti sono quelli indicati dalla normativa vigente: prima della visita conviene verificarli con il medico o con l’ufficio competente.
Cosa valuta il medico
Oltre all’acuità visiva, misurata con le tabelle di lettere, il medico verifica la sensibilità al contrasto, la visione crepuscolare, la sensibilità all’abbagliamento e il tempo di recupero dopo un abbagliamento. Sono aspetti che incidono sulla sicurezza alla guida anche quando la semplice lettura dà un buon risultato.
Preparazione
Non è richiesta una preparazione particolare. La richiesta medica non è obbligatoria per questa prestazione. Conviene portare gli occhiali o le lenti che si usano abitualmente.
Quando rivolgersi al medico
Se la vista è cambiata di recente o compaiono disturbi visivi, il medico decide se servono controlli aggiuntivi. Le valutazioni sull’idoneità restano di competenza del medico.
Quanto costa
Quanto costa: nelle strutture sanitarie private in Italia da 50 € a 275 €.
Domande frequenti
Quanti decimi servono per la patente A e B?
Per le categorie A e B servono almeno sette decimi complessivi, con non meno di due decimi nell’occhio che vede di meno. Se necessario, con gli occhiali si può raggiungere l’idoneità. Il riferimento resta la normativa vigente.
E per le patenti C, D ed E?
Per queste categorie il requisito è di almeno dodici decimi complessivi, con non meno di quattro decimi nell’occhio che vede di meno. Anche qui si può ricorrere agli occhiali, entro il limite di 8 diottrie per occhio.
La visita valuta solo i decimi?
No. Oltre all’acuità visiva il medico controlla la sensibilità al contrasto, la visione notturna, la sensibilità all’abbagliamento e il tempo di recupero dopo l’abbagliamento.
Fonte
Redazione di FarmaciaDiTurno.it
Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. In caso di emergenza chiama il 112.