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MOC periferica al calcagno o al polso: come funziona e a chi serve

La MOC periferica misura la densità dell'osso del tallone con ultrasuoni, senza raggi X, o quella dell'avambraccio (ultradistale). Dà un'indicazione sulla resistenza ossea, ma non è una diagnosi: per quella l'Istituto Superiore di Sanità indica la MOC DXA, e decide il medico.

Densitometria ossea (MOC) in farmacia: trova le farmacie vicine a te e prenota dove disponibile. Lo offrono 124 farmacie in Italia.

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Rivisto da FarmaciaDiTurno.it, Redazione · aggiornato il 26/10/2026

Che cos'è la MOC periferica e in cosa differisce dalla DEXA?

MOC significa mineralometria ossea computerizzata: è la misura della quantità di minerali, soprattutto calcio, contenuta nell'osso. Si chiama anche densitometria ossea. Quella periferica guarda un osso lontano dal tronco, come il tallone (calcagno) o l'avambraccio, invece della colonna e del femore.

La differenza che conta è il metodo. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, oggi il metodo usato più spesso è la MOC DXA, che richiede un apparecchio a raggi X e si fa in strutture diagnostiche. Se cerchi la DXA, leggi la guida su MOC DXA a colonna lombare e femore. La misura al calcagno, invece, usa onde ultrasonore e non impiega raggi X.

Come funziona la MOC al calcagno?

Appoggi il piede nell'apparecchio. Le onde ultrasonore attraversano la parte mineralizzata dell'osso del tallone e lo strumento le legge. Dal segnale ricava un'indicazione sulla resistenza dell'osso. L'esame è indolore e non richiede iniezioni né mezzi di contrasto.

Che cos'è la densitometria ultradistale all'avambraccio?

La densitometria ultradistale misura la densità dell'osso nella parte finale dell'avambraccio, vicino al polso. Anche questa è una misura periferica: valuta quanto calcio e quanti altri minerali rendono l'osso duro e resistente. L'Istituto Superiore di Sanità cita il polso, insieme a colonna lombare e femore, tra le sedi particolarmente indicative della presenza di osteoporosi. L'apparecchio usato può cambiare da una struttura all'altra: al momento della prenotazione chiedi quale esame viene proposto.

A cosa serve e a chi è utile?

L'osteoporosi è una malattia che rende le ossa fragili e più soggette a fratture. Di solito non dà segnali e viene spesso scoperta dopo una frattura, anche per una caduta banale. Le fratture più frequenti riguardano polso, vertebre e la parte alta del femore, vicino all'anca.

La MOC periferica dà un'indicazione sulla resistenza dell'osso e sulla possibilità di andare incontro a fratture. Può interessare, per esempio, chi è in menopausa, chi ha più di 65 anni o chi ha dei fattori di rischio. Tra questi l'Istituto Superiore di Sanità elenca fumo, eccesso di alcol, scarso movimento, peso molto basso e alcune malattie o terapie. La scelta di fare l'esame, però, spetta sempre al medico.

Il risultato è una diagnosi di osteoporosi?

No. Per l'Istituto Superiore di Sanità la diagnosi di osteoporosi si basa sui risultati della MOC DXA. La misura al calcagno o all'avambraccio resta una valutazione di screening: un'indicazione da portare al medico, che la legge insieme a età, storia clinica e altri fattori. Sarà lui a dire se servono altri esami, come la DXA. Per questo non cambiare mai una terapia sulla base del solo risultato.

Come ci si prepara e quanto dura?

Di norma non servono digiuno né preparazioni particolari. Porta con te la richiesta del medico e l'elenco dei farmaci che prendi. Per la durata e per eventuali accorgimenti, segui le indicazioni della farmacia o della struttura quando prenoti: dipendono dall'apparecchio. Se sei incinta o pensi di esserlo, dillo sempre al personale prima dell'esame.

Serve la ricetta e quanto costa?

Per questa prestazione di norma serve la richiesta del medico. Il prezzo lo decide la farmacia o la struttura che esegue l'esame e può cambiare da una provincia all'altra: qui sotto trovi i prezzi indicati sulle schede. Le regole del Servizio sanitario nazionale e del ticket cambiano da Regione a Regione. Per gli esami DXA a colonna e femore, per esempio, la Regione Emilia-Romagna richiama le condizioni previste dai livelli essenziali di assistenza; per l'esame al calcagno chiedi alla farmacia o al CUP, come spieghi nella guida su CUP in farmacia.

Quanto costa: nelle strutture sanitarie private in Italia circa 28 €.

ProvinciaDaMediaFino a
Bolzano28 €28 €28 €
Prezzi rilevati presso strutture sanitarie private a ottobre 2026, indicativi. In farmacia il prezzo può essere diverso: lo trovi sulla scheda della farmacia, se lo ha dichiarato.

Quando parlarne con il medico?

Parlane con il medico se hai avuto una frattura per un colpo lieve, se senti dolori alle ossa che non passano, se sei in menopausa o se prendi farmaci a lungo termine. Se hai un dolore improvviso e forte dopo una caduta, o sintomi gravi, chiama il 112. Anche le analisi del sangue possono aiutare il medico: trovi un quadro nella guida su analisi del sangue per le ossa: calcio, vitamina D e paratormone.

Come trovare la farmacia e prenotare

Non tutte le farmacie offrono la densitometria. Apri la pagina del servizio densitometria ossea (MOC), scegli la tua provincia e guarda le schede delle farmacie: trovi l'esame offerto, l'indirizzo e gli orari. Per capire come si inserisce tra gli altri controlli, leggi la guida su diagnostica strumentale e telemedicina in farmacia. Poi usa «Trova e prenota» per scegliere la farmacia vicina a te.

Domande frequenti

La MOC al calcagno usa i raggi X?

No, usa onde ultrasonore. I raggi X servono invece per la MOC DXA a colonna lombare e femore.

Dopo la MOC al calcagno posso sapere se ho l'osteoporosi?

No, il risultato è un'indicazione e non una diagnosi. Per l'Istituto Superiore di Sanità la diagnosi si basa sulla MOC DXA, e a decidere il percorso è il medico.

Posso fare la MOC al calcagno senza parlare con il medico?

Per questa prestazione di norma serve la richiesta del medico, e comunque il risultato va sempre discusso con lui.

Qual è la differenza tra MOC al calcagno e all'avambraccio?

Cambia la parte del corpo misurata: il tallone o la parte finale dell'avambraccio. In entrambi i casi è una misura periferica; l'apparecchio può cambiare da struttura a struttura.

Ogni quanto si ripete l'esame?

Lo decide il medico, in base al tuo caso. Non esiste un intervallo valido per tutti.

Fonti

Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. In caso di emergenza chiama il 112.

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